Capire le voci di una busta paga per riuscire a determinare il valore netto del proprio stipendio costituisce un’impresa ardua per tutti quei lavoratori che non risultano direttamente coinvolti in attività di amministrazione del personale o di contabilità aziendale.
Sempre più spesso nelle fasi finali di un colloquio di lavoro quando si arriva a discutere degli aspetti retributivi, i valori presi in considerazione si intendono normalmente lordi, vale a dire comprensivi di imposte e contributi che necessariamente devono essere sottratti per determinare l’importo che veramente interessa al lavoratore, ossia “il netto”.
La corretta identificazione di tale valore può, infatti, evitare spiacevoli incomprensioni sul compenso pattuito e mettere il lavoratore nella condizione di capire in termini reali il valore della proposta retributiva ricevuta.
Si ritiene pertanto utile di seguito esporre alcune regole generali che, se correttamente applicate, permettono di determinare il proprio stipendio netto partendo dal relativo valore lordo. Per semplicità di esposizione, senza addentrarci troppo nei dettagli di calcoli, spesso complicati anche per gli addetti ai lavori, ci limitiamo a mettere in evidenza alcuni passaggi essenziali facilmente eseguibili anche per chi non ha dimestichezza con la materia.
Per capire meglio le suddette operazioni si riporta un esempio numerico. Consideriamo un lavoratore dipendente di un industria privata con più di 50 dipendenti, con due figli a carico al 50%, che percepisce uno stipendio lordo mensile di 2000 € per 13 mensilità, non iscritto a un Fondo Pensione e senza diritto all’assegno per il nucleo familiare.
(Per semplicità di esposizione non viene spiegato il complesso meccanismo di calcolo delle detrazioni fiscali derivante dall’applicazione di particolari formule matematiche, ma vengono evidenziati solamente i relativi importi. Si riportano inoltre per comodità di calcolo, le aliquote IRPEF attualmente in vigore con i relativi scaglioni di reddito).
IRPEF
Scaglioni di reddito mensili aliquote
fino a 1250 23%
da 1250 a 2333,33 27%
da 2333,33 a 4583,33 38%
da 4583,33 a 6250 41%
oltre 6250 43%
Scaglioni di reddito annuali aliquote
fino a 15000 23%
da 15000 a 28000 27%
da 28000 a 55000 38%
da 55000 a 75000 41%
oltre 75000 43%
Esempio numerico:
Si consideri che le trattenute effettuate ogni mese dal datore di lavoro costituiscono comunque un prelievo a titolo provvisorio che saranno soggette a conguaglio alla fine dell’anno, quando sarà perfettamente noto il reddito percepito dal lavoratore (anche per effetto delle mensilità aggiuntive e delle variazioni retributive avvenute in corso d’anno). Pertanto per avere ben chiaro a quanto ammontano con precisione le trattenute subite in busta paga, sarà necessario applicare le regole di calcolo sopra riportate alla retribuzione lorda annua.
Marco Rossi

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